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Un avvio difficile per l’Italia
La partita tra Italia e Francia, disputata a San Siro, ha visto gli azzurri partire con il piede sbagliato. Dopo soli tre minuti, la Francia è andata in vantaggio grazie a un colpo di testa di Rabiot, che ha sorpreso la difesa italiana. Questo inizio fulminante ha messo subito in difficoltà la squadra di Luciano Spalletti, che ha faticato a trovare il ritmo giusto. Nonostante un tentativo di reazione con un tiro di Barella, l’Italia ha continuato a subire la pressione dei Bleus.
Un autogol sfortunato e la risposta azzurra
Il raddoppio della Francia è arrivato al 32′ con un autogol di Vicario, che ha deviato nella propria porta un calcio di punizione battuto da Digne. Tuttavia, la reazione dell’Italia è stata immediata: al 35′, Cambiaso ha accorciato le distanze con un bel gol, riportando un barlume di speranza tra i tifosi. Questo episodio ha galvanizzato gli azzurri, che hanno chiuso il primo tempo con un atteggiamento più aggressivo, cercando di sfruttare le debolezze della difesa francese.
La ripresa e il dominio francese
Nel secondo tempo, l’Italia è tornata in campo con maggiore determinazione, ma la Francia ha continuato a dominare il gioco. Al 20′, Rabiot ha segnato il suo secondo gol di testa, portando il punteggio sul 3-1. Nonostante i cambi effettuati da Spalletti, l’Italia ha faticato a creare occasioni pericolose. Maignan, il portiere francese, ha negato a Kean un gol che avrebbe potuto riaprire la partita. La sconfitta ha lasciato un sapore amaro, ma gli azzurri possono trarre insegnamenti importanti da questa esperienza.
Un futuro da costruire
Nonostante la sconfitta, l’Italia ha dimostrato di avere potenzialità. La squadra ha mostrato momenti di buona intesa e capacità di reazione, elementi che possono essere fondamentali per le prossime competizioni. Con il sorteggio per i quarti di finale in arrivo, gli azzurri dovranno lavorare sodo per migliorare e affrontare le sfide future con maggiore determinazione. La presenza di 68.158 spettatori a San Siro è un chiaro segnale dell’affetto e della fiducia del pubblico, che continua a sostenere la nazionale in ogni circostanza.