Fabio Capello: un viaggio tra calcio e arte a Reggio Calabria

Un evento che celebra il legame tra il calcio e l'arte con un grande maestro del gioco.

Un evento di grande rilevanza

Reggio Calabria ha avuto l’onore di ospitare Fabio Capello, uno dei più grandi allenatori della storia del calcio italiano, in occasione della mostra “Il Calcio è Arte”. Questo evento, che ha visto la partecipazione di diverse leggende del calcio, ha avuto luogo presso l’Aula “Quistelli” dell’Università Mediterranea. Il Rettore Giuseppe Zimbalatti ha aperto l’incontro, sottolineando l’importanza di avere figure come Capello nella città, un simbolo di eccellenza e passione per il calcio.

Ricordi e aneddoti di una carriera straordinaria

Durante l’incontro, Capello ha condiviso aneddoti della sua carriera, dai suoi inizi come calciatore fino ai successi come allenatore. Ha parlato di come, a soli 15 anni, lasciò la sua casa per inseguire il sogno del calcio, raccontando il supporto del padre che lo incoraggiò a “provare”. Queste parole lo hanno accompagnato per tutta la vita, ispirandolo a superare le difficoltà e a diventare un educatore per i giovani calciatori.

Il calcio come forma d’arte

Capello ha anche riflettuto sul concetto di calcio come arte, menzionando alcuni dei più grandi talenti che ha allenato, tra cui Messi e Ronaldo. Ha descritto come il calcio non sia solo un gioco, ma una forma di espressione che richiede passione, dedizione e rispetto. La sua visione del calcio va oltre il semplice risultato, evidenziando l’importanza di formare atleti che siano anche persone rispettose e consapevoli.

Un messaggio per le nuove generazioni

In un momento di grande riflessione, Capello ha lanciato un appello ai genitori e ai giovani calciatori, sottolineando l’importanza del rispetto e della sportività. Ha esortato i genitori a non avere aspettative eccessive sui propri figli e a ricordare che il calcio deve essere prima di tutto un divertimento. La sua esperienza nel mondo del calcio, unita alla sua passione per l’arte e la cultura, rende Capello una figura di riferimento non solo nel calcio, ma anche nella vita.

Scritto da Redazione

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